NUOVA LUCE SULLA TORRE DI FEDERICO DI ENNA

Nuova luce sulla Torre di Federico di Enna
Il mecenate Emanuele: “Pronto a investire ancora sulla città”
“Il mio amore per questa città è sconfinato e irreversibile. Vi prego, aiutatemi ad aiutare Enna!”. Con queste parole il Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo venerdì scorso ha commosso la numerosa platea radunatasi alla Torre di Federico per assistere alla cerimonia di inaugurazione della nuova illuminazione artistica del monumento, e il suo discorso accorato ha trainato un lungo applauso e una standing ovation.
Alla presenza di autorità civili e militari, intellettuali e artisti, Emanuele ha infatti lanciato un significativo appello: “Voglio aiutare questa città finanziando un progetto di grande spessore con i fondi che ho a disposizione nel campo del no profit. Presentatemi un piano che serva a riqualificare Enna nell’ambito culturale, dell’istruzione o della sanità: la mia è una richiesta che non rimangerò, non fatevi pregare”.
Colpito da questa dichiarazione, il sindaco Maurizio Dipietro ha annunciato di volere attribuire al Prof. Emanuele il titolo di cittadino onorario di Enna, “d’accordo con tutto il Consiglio comunale”.
È stato proprio il Prof. Emanuele, con la Fondazione Terzo Pilastro, a finanziare la nuova luce artistica della Torre di Federico con una cospicua donazione: “L’ho deciso una sera di maggio di due anni fa – ha raccontato – quando fui invitato da Cettina Rosso, Presidente della Casa d’Europa, a venire a Enna a ritirare il Premio per l’Europa Federico II. Visitando la Villa della Torre, pensai che un monumento di questa portata storica, culturale e architettonica doveva vivere di una luce straordinaria. È tutta colpa di Cettina Rosso – ha aggiunto scherzosamente – fu lei a farmi innamorare irrimediabilmente di Enna”.
Nel dettaglio, l’illuminazione del monumento è stata progettata dall’architetto Marco Statella, e vede l’installazione di Led a luce calda all’interno e Led rgb (e cioè con possibilità di cambio di colore) all’esterno.
La nuova luce artistica rischiarerà la Torre ogni sera fino a mezzanotte. E all’interno del salone d’ingresso rimarrà in esposizione permanente la copia della lettera che Federico II scrisse il 14 agosto 1233 da Castrum Iohannus e che attesta in modo inequivocabile il legame dell’Imperatore con la città.
E per brindare all’evento, venerdì sono accorsi alla Torre di Enna numerosi esponenti della politica, del giornalismo, del mondo della scuola e i referenti della Settimana federiciana ennese, oltre al falconiere Alduino Ventimiglia di Monteforte Lascaris (che si è esibito nell’arte della falconeria), all’attrice Elisa Di Dio (chiamata a interpretare alcune poesie di Emanuele), il musicista Mark Varrò al cimbalom e il duo Enrico Coppola e Giuseppe Di Bella con il loro progetto “Il tempo e la voce”. Tante le personalità arrivate e a sorpresa su espresso invito di Emanuele: tra gli altri, l’artista e mecenate Antonio Presti, fondatore della Fondazione Fiumara d’Arte Sicilia.
E un gradito plauso ai docenti e agli allievi dell’istituto alberghiero “Federico II” di Enna, che hanno offerto un buffet in uno dei saloni della Torre, è arrivato dalla moglie del Prof. Emanuele, la Baronessa Laura De Magistris Emanuele.
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